sabato 27 febbraio 2010

Si è costituita l'Associazione Progetto Macogna

Il 25 febbraio, presso l'oratorio della Pedrocca, si è costituita formalmente l'Associazione Progetto Macogna, alla presenza di un folto pubblico, che ha seguito con interesse la presentazione dei membri del Consiglio direttivo e del Collegio sindacale.
Tra i presenti numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali, del mondo dell'associazionismo e del volontariato, dei gruppi di tutela ambientale.
A oggi sono oltre centotrenta le adesioni pervenute all'associazione. È possibile associarsi compilando il modulo scaricabile cliccando sull'icona qui a fianco, da consegnare a uno dei Consiglieri dell'Associazione con la quota di adesione di euro 5,00. Di seguito riportiamo l'intervento introduttivo di Cristina Morgani, presidente dell'Associazione Progetto Macogna.

«Buonasera a tutti. Vi ringrazio per la numerosa partecipazione a questa serata, è sintomo d’interesse per un argomento che riguarda il nostro territorio, ringrazio i singoli cittadini e tutti i presidenti delle associazioni che hanno risposto con la loro presenza al nostro invito, e colgo l’occasione per ringraziare don Elio per averci accolto qui all’oratorio di Pedrocca.
Per chi non mi conoscesse, io sono Cristina Morgani, residente alla Pedrocca nel comune di Cazzago, e Presidente di questa Associazione, con il compito di illustrare il nostro lavoro.

Prima di entrare nel merito di chi siamo, vorrei presentare i membri del Consiglio direttivo della neo-associazione: il vice presidente la dottoressa Chiara Gandossi di Berlingo, il Segretario l’Avvocato Dante Paolo Bonfiglio di Berlingo, i membri del Consiglio Direttivo: Simone Capoferri di Pedrocca, Maurizio Coffetti di Berlingo, per Rovato la signora Francesca Prando, Paolo Bombardieri e Giovanni Ghidini, per Travagliato Paolo Bonassi e Davide Fiore, Tecnico dipartimento di biotecnologie. Presidente del Collegio Sindacale: Dott. Leonardo Sardini.
Ora cercherò di spiegarvi da dove siamo partiti come associazione e dove vorremmo arrivare.

L’associazione PROGETTO MACOGNA prende il nome dalla cascina che fu abbattuta a metà degli anni ’70, per dare inizio ad una cava di sabbia e ghiaia, quindi utilizzare questo nome vuole rappresentare una rinascita in un territorio ormai compromesso dallo sfruttamento e che vuole ricucire il suo aspetto attraverso una riqualificazione ambientale.
Questa associazione è apartitica e apolitica, e nasce dalla volontà dei cittadini e delle quattro amministrazioni coinvolte, quella di Cazzago, di Berlingo, di Travagliato e di Rovato, con l’intento comune di creare un contatto diretto tra le amministrazioni e la popolazione coinvolta in tale evento.
Abbiamo cominciato a muovere i primi passi nella seconda metà del 2009, incontrandoci e confrontando idee e pareri, con l’intento comune di formare un gruppo che avesse per scopo di tutelare il nostro territorio, pur rispettando il legittimo interesse privato.

L’associazione come avete potuto leggere dai volantini, persegue le finalità di tutelare l’ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il coretto assetto urbanistico e migliorare la qualità della vita sull’ambito territoriale posto a confine dei quattro comuni.
Quindi la nostra finalità è quella di valorizzare il nostro territorio attraverso la sua promozione, si creeranno percorsi ciclo-pedonali tematici es. percorsi storico artistici e dell’architettura rurale, ricordo la forte presenza sul nostro territorio di tali entità es. Casina Casotto, il complesso del Grumetto, e creare percorsi storici artistici, che possono riguardare le nostre santelle e cappelle erette lungo i sentieri campestri, come la chiesetta dei Morti di Castrino.
Altri percorsi potranno essere indirizzati al tema dell’anagrafe delle essenze arboree, presenti sul nostro territorio, con l’intento didattico di saperli riconoscere, potranno essere realizzati percorsi per passeggiate a cavallo, avendo sul territorio entità che operano in tale settore .

Si cercherà di realizzare laboratori per le scuole atti all’educazione ambientale attraverso la sensibilizzazione per il territorio e l’ambiente che partendo dal comparto scolastico giungano a coinvolgere l’intera comunità locale e sovracomunale.
Si cercherà di promuovere un’agricoltura mirata al miglioramento del prodotto locale cercando nei finanziamenti comunitari la linea migliore da seguire, esempio come nella politica agricola comunitaria PAC., dove nelle note sui loro finanziamenti, si citano finanziamenti per la creazione e salvaguardia di prodotti tipici, questa è da intendersi come una grande opportunità

Quindi un progetto per alcuni ambizioso, ma penso che sia la strada giusta da percorrere per unirci tutti in un progetto comune la valorizzazione del territorio.
Importante è dire che la nostra associazione farà parte del tavolo tecnico politico sulle scelte del futuro parco sia con le amministrazioni locali sia con gli enti sovracomunali. Quindi cercheremo tutti insieme di lavorare per il nostro territorio.
Come Associazione la prima operazione che attueremo, sarà di indire un concorso di idee per realizzare il logo dell’associazione, il bando sarà rivolto alle scuole elementari e medie dei quattro comuni, questo passo è importante perché impegnerà i nostri ragazzi in una ricerca di valorizzazione del loro territorio e ambientale.
Seconda operazione sarà quella di tracciare un primo percorso ciclo-pedonale all’interno del parco, questo sarà possibile grazie ad un contributo delle nostre amministrazioni e uno sponsor, quindi vi è un attenzione per questo progetto da entità non locali.

Ora dire “Associatevi al Progetto Macogna” significa credere in un grande progetto ed avere a cuore l’interesse comune per un ambiente più sostenibile, e vedere il Parco come un fattore essenziale e non solo come un luogo di vincoli.
Associarsi significa dire sì al nostro territorio e no ad una discarica perché più associati saremo, più peso avremo nelle scelte della Provincia e della Regione. Perché ricordo che il 16 gennaio 2010, i 4 comuni hanno firmato l’atto costitutivo per il parco di interesse sovra comunale, ma il passo successivo sarà quello di richiedere la sovracomunalità alla Provincia.

Il nostro percorso parte dall’idea che il territorio deve essere visto come una potenzialità da sviluppare e non solo da consumare nell’immediato, e il nostro punto d’arrivo vorremmo che fosse il riconoscimento da parte della popolazione delle qualità e potenzialità che il nostro territorio possiede.
Vi ringrazio per averci ascoltato e rinnovo i miei ringraziamenti a tutti le persone che hanno contribuito direttamente e indirettamente alla nascita dell’associazione e a tutti coloro che contribuiranno alla sua crescita».

La nuova sfida di difendere il territorio

Da "Il Brescia" del 27 febbraio un articolo firmato da Silvio Parzanini, presidente di Legambiente Franciacorta.

«Normalmente quando ci capita di affrontare un problema ambientale il nostro intervento si traduce nella segnalazione alle autorità competenti, nel renderlo pubblico, nel mobilitare i cittadini e - se serve – nel ricorso alla magistratura. Una modalità di intervento consolidata, che in molte situazioni è servita a risolvere problemi e a far crescere una sensibilità ambientale, che - se pure ancora minoritaria - rappresenta una novità importante nel panorama culturale del nostro Paese.
Una svolta nel modo di approcciarsi alle tematiche ambientali arriva ora dall'Ovest bresciano. Proprio di ieri, infatti, la nascita dell'associazione "Progetto Macogna", un sodalizio aperto a tutti che punta a sostenere il progetto di un grande parco tra i comuni di Cazzago, Rovato, Berlingo e Travagliato (area che ha al proprio interno una cava sulla quale hanno messo occhi e artigli i fautori delle discariche). Un progetto che se pur ben visto dalla Provincia, ente che lo deve approvare, necessita di una vigorosa e unitaria iniziativa in grado di sconfiggere il business trasversale dei rifiuti a favore di un'agricoltura di qualità e della valorizzazione di questi luoghi. Questa associazione è anche una positiva sfida al nostro ruolo di ambientalisti e può rappresentare un'interessante evoluzione della cultura dell'ecosostenibilità, se l'azione locale per tutelare l'equilibrio del territorio diventa - come in questo caso – patrimonio dell'intera collettività».

Rassegna stampa

"Gli amici del Parco" - Giornale di Brescia del 23 febbraio.
"Il parco della Macogna trova un altro sponsor" - Bresciaoggi del 24 febbraio.
"La nuova sfida di difendere il territorio" - IlBrescia del 27 febbraio
Gli articoli sono disponibili cliccando sull'icona in alto a destra. Nella stessa sezione è disponibile il modulo di adesione e lo statuto dell'associazione, che ha anche un gruppo su Facebook (con oltre 70 aderenti).


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