sabato 12 settembre 2009

Il tavolo di confronto (senza una gamba)


Cave, discariche, grandi infrastrutture: a tutto c’è un limite

Lunedì 7 settembre, nella sede dell’Associazione Comuni Bresciani, i Comuni di Berlingo, Cazzago San Martino, Rovato e Travagliato hanno presentato alla stampa le osservazioni al Piano territoriale di coordinamento provinciale, illustrate nel post della settimana precedente e che si pongono come obiettivo il riconoscimento del PLIS Macogna e l’introduzione di criteri di densità territoriale nella localizzazione di cave, discariche e grandi infrastrutture.

All’incontro hanno presenziato Carlo Panzera e Giuliana Zacco Pezzi, presidente e vicepresidente di ACB, Dante Daniele Buizza, sindaco di Travagliato, Giuseppe Foresti e Patrizia Belli, sindaco e assessore di Cazzago S.M., Dario Ciapetti e Carlo Gandossi, sindaco e assessore di Berlingo, Riccardo Sette, assessore di Rovato.

I quotidiani hanno così titolato il giorno successivo:

Giornale di Brescia: “Varianti al PTCP, quattro sindaci sul piede di guerra”

Bresciaoggi: “Stop a cave e discariche. I sindaci chiedono tutele”.

Il Giorno: “Quattro Comuni si alleano per smaltire i rifiuti speciali” (questo titolo in verità è molto fantasioso, perché non rispecchia né il contenuto dell’articolo, né il senso delle osservazioni, che va esattamente nella direzione opposta).

Gli articoli sono disponibili nella sezione Documenti – Rassegna stampa, il testo delle osservazioni nella sezione Documenti – Osservazioni PTCP di questo blog.

I cavatori non partecipano al tavolo di confronto in Provincia

In data 8 settembre, si è tenuto presso l’assessorato all’ecologia della Provincia di Brescia il tavolo di confronto tra i Comuni di Cazzago San Martino, Travagliato, Berlingo e Rovato e la Provincia di Brescia in merito alle modalità di recupero dell’ambito estrattivo della Macogna (Ate14). Si trattava di valutare il percorso della procedura, dopo l’esito della Valutazione di Impatto Ambientale pervenuto dalla Regione Lombardia, che prevede un ritombamento generalizzato. Il decreto di VIA sarà impugnato dai quattro Comuni, che sostengono l’assurdità di dover riportare un simile cratere al piano campagna, giustificato da presunte finalità paesaggistiche, come se il recupero ambientale potesse prescindere dall’aggravio del conferimento di rifiuti previsto dai progetti di discarica.

Le ditte interessate che dovevano costituire elemento essenziale del confronto hanno invece dato forfait, declinando l’invito dell’Assessore provinciale all’ambiente, Stefano Dotti. In tal modo non è stato possibile nemmeno avviare un confronto, che i Comuni vogliono finalizzato allo studio di ipotesi di recupero coerenti con una destinazione di uso pubblico e con il progetto di Parco locale sovra comunale (PLIS) in fase di studio. D’altra parte, al termine dell’iter autorizzativo, la legge prevede la stipula di una convenzione tra i titolari dell’attività estrattiva e i Comuni, che al riguardo auspicano una possibilità di accordo quale condizione essenziale per permettere la ripresa dell’attività estrattiva; questa soluzione è caldeggiata anche dalla Provincia.

I Comuni hanno comunque apprezzato l’intenzione della Provincia di Brescia di approvare il progetto di attività estrattiva con la sola possibilità di recupero a fondo cava e di destinazione a scopi ricreativo-sportivi, come previsto dal vigente Piano cave. Hanno anche sottolineato l’esigenza di venire in possesso degli aggiornamenti progettuali, che tra l’altro dovranno recepire lo stato di fatto dell’ambito in seguito alle manomissioni indagate dalla Procura della Repubblica e la prescrizione regionale circa la mancata espansione a ovest della strada della Bornadina.

Giornale di Brescia del 10 settembre: “Cave, in Provincia il tavolo per la Macogna”

Bresciaoggi del 10 settembre: “Meno escavazione alla Macogna”

Il parere della Struttura Paesaggio

L’8 settembre i Comuni hanno ricevuto, in seguito alla richiesta di accesso agli atti effettuata in data 6 agosto, il parere della Struttura Paesaggio della Regione Lombardia in merito al progetto di gestione dell’attività estrattiva dell’ATEg14, che ha originato, nel decreto di Valutazione di impatto ambientale, la prescrizione relativa al ritombamento a piano campagna dell’intera area.

È possibile prendere visione del documento nella sezione Documenti – Ate 14 di questo blog; tra l’altro, è da notare come il parere della Struttura Paesaggio e il decreto di Valutazione di impatto ambientale siano stati redatti nella stessa data, pur essendo l’uno consequenziale all’altro: un esempio di solerzia amministrativa di cui andrebbe fiero il ministro Brunetta.

L’attività della settimana

Lunedì 14 settembre si terrà, presso il Municipio di Cazzago San Martino, l’incontro tra le quattro Amministrazioni comunali e gli assessori e i consiglieri regionali bresciani.

Martedì 15 settembre, presso il Municipio di Berlingo, si riunirà il tavolo tecnico-politico del PLIS Macogna, per verificare con i tecnici incaricati lo stato della progettazione.

Venerdì 18 settembre i Comuni incontreranno l’on. Romele, vice presidente della Provincia di Brescia e assessore al Territorio, per presentare la proposta di istituzione del Parco di interesse sovra comunale in località Macogna.

Interrogazione al Presidente della Provincia

I consiglieri provinciali del gruppo PD (primo firmatario Pierluigi Mottinelli) hanno indirizzato, lo scorso 26 agosto, un’interrogazione al Presidente della Provincia di Brescia on. Molgora, con la quale chiedono di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione Provinciale rispetto al pronunciamento interlocutorio del 12 maggio u.s. (parere provinciale sulla Valutazione di impatto ambientale), ritengono i temi sollevati dalle amministrazioni comunali di grande interesse per l’intero territorio provinciale, tali da necessitare di una commissione in loco e del massimo impegno della Provincia.

Chi ha paura del parco?

In merito alle sorprendenti affermazioni del sig. Pierino Danesi, coordinatore del Popolo della Libertà di Rovato, apparse sul Giornale di Brescia dell'11 settembre sotto il titolo “Il PDL all’attacco sull’ex cava” (vedi Documenti – Rassegna stampa), ci preme sottolineare quanto segue:

1) la proposta di Parco locale di interesse sovra comunale viene da quattro Amministrazioni comunali, elette dalla popolazione, e non da comitati o gruppi ambientalisti; è stata approvata anche con il consenso dei gruppi di opposizione in quasi tutti i Comuni;

2) si tratta di una proposta di valorizzazione del territorio, nella quale non si andranno a imporre ulteriori vincoli alle attività agricole esistenti, ma se ne realizzerà un’evidente riqualificazione, visto che non saranno più confinanti con un’attività estrattiva, o peggio ancora con una discarica;

3) il progetto di Plis, peraltro ancora in fase di redazione, non prevede modifiche urbanistiche di nessun genere per le aree agricole, ma la valorizzazione dell’ambito degradato ora interessato dalla cava;

4) la proposta del sig. Danesi vuole contrapporre Duomo a Berlingo, Pedrocca a Berlinghetto, Berlingo e Travagliato a Cazzago San Martino e Rovato, e via dividendo, creando un’incredibile confusione che ha l’unico scopo di favorire interessi privati, mentre l’azione sostenuta dai Comuni mira a coordinare gli interventi e a salvaguardare il territorio nell’interesse pubblico;

5) altro elemento disgregante introdotto dal sig. Danesi è il riferimento ai propri referenti politici in Provincia e in Regione; vorremmo ribadire con forza che non si portano avanti interessi di bottega sulla pelle dei cittadini e che i Comuni, amministrati tra l’altro da forze politiche eterogenee, discutono con chiunque in sede istituzionale, trovando – tra l’altro – attenzione anche da parte dei presunti referenti politici del sig. Danesi;

6) in merito alla fattibilità della proposta di spostamento del depuratore, peraltro giunta con notevole ritardo, tale ipotesi è stata più volte valutata dall’AATO di Brescia e accantonata in quanto ritenuta non praticabile;

7) per quanto riguarda il sostegno popolare all’iniziativa del Plis, ci piacerebbe che il signor Danesi prendesse nota, ad esempio, che la proposta di inserimento del Plis Macogna nel PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale) è stata approvata, non più tardi di una settimana fa, dai quattro consigli comunali all’unanimità (anche a Rovato, anche con il suo voto);

8) l’iniziativa del sig. Danesi appare improvvida anche nei tempi, in quanto millanta una presunta contrarietà popolare (tutta da dimostrare) proprio alla vigilia di importanti incontri con rappresentanti istituzionali di Provincia e Regione.

In conclusione, vogliamo ribadire che lasciamo ad altri l’enunciazione di sterili proclami; noi continuiamo a lavorare, congiuntamente, con serietà e impegno per la valorizzazione del territorio la salvaguardia della qualità della vita dei nostri concittadini.

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